Biscottini al latte

Ingredienti per circa 30 biscotti 3×3 cm:

  • 35 g di zucchero semolato
  • 30 g di burro morbido
  • 1 pizzico di sale fino
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo liquido*
  • 40 g di latte parzialmente scremato
  • 165 g di farina di frumento debole, tipo 00
  • 2,5 g di lievito per dolci in polvere

* al posto del malto ho utilizzato il Silan, un dolcificante ai datteri. Io l’ho acquistato ma ho scoperto che si può realizzare a casa e qui trovate il link con la ricetta –> https://www.viaggiarecomemangiare.it/2018/01/silan-dolcificante-ai-datteri.html

IngredienteQuantità (g)Energia (Kcal)Grassi (g)Carboidrati (g)di cui zuccheri
(g)
Fibre (g)Proteine (g)Sale (g)
Zucchero semolato35135.503534.9000.001
Burro30227.4250.30.300.20.005
Sale fino10000000.969
Malto d’orzo721.905.25.200.30.006
Latte parz. scremato4018.40.62201.40
Farina 001655611.2127.52.83.618.20.012
Lievito2.51.600.80000.795
per 100 g/343.79.560.816.11.37.20.636
Tabella nutrizionale creata con Dolci Tool – Calcola Calorie

Procedimento:

  • Impastare in planetaria, con la frusta a foglia, lo zucchero, il burro, il sale ed il malto.
  • Aggiungere il latte e farlo amalgamare al composto, quindi aggiungere farina e lievito.
  • Lavorare l’impasto per pochi minuti, si presenterà piuttosto granuloso.
  • Lavorare quindi velocemente l’impasto con le mani, fino ad ottenere una superficie omogenea.
  • Stendere l’impasto tra due fogli di carta da forno sino ad ottenere uno spessore di circa 3 mm.
  • Lasciar raffreddare in frigorifero sino a che non diventa rigido.
  • Coppare l’impasto con lo stampo desiderato e realizzare dei fori in superficie con i rebbi della forchetta.
  • Disporre i biscotti su una placca da forno, ricoperta con carta da forno, e cuocere in forno statico preriscaldato a 165°C per circa 10 minuti.
  • Far raffreddare i biscotti a temperatura ambiente e conservarli in una scatola di latta o in un contenitore ermetico.

Farine…ma quante sono ?!

Non so se sia capitato anche a voi ma, quando nelle prime ricette ho iniziato a leggere “farina debole” “farina forte” “manitoba”, ho avuto qualche perplessità. Eppure ho potuto sperimentare che l’uso di una farina o di un’altra può cambiare molto il risultato, soprattutto per quanto riguarda i lievitati.

Se volete approfondire il discorso vi lascio i link ad alcuni articoli molto interessanti, primo fra tutti “la forza della farina” di Dario Bressanini da cui è tratta questa immagine riassuntiva

https://lacuocaignorante.altervista.org/la-forza-delle-farine/ http://www.thepinkbreak.com/farina-classificazione-tipi-uso/

Io personalmente mi trovo molto bene con le farine Garofalo W260 e W350, mentre come Manitoba prendo solitamente quella del Molino Spadoni.

Babbo Natale è stato buono con me!

Fino a qualche mese avevo un robot multifunzione, le mie fedeli fruste e nonostante tutto me la sono sempre cavata bene. Con l’intensificarsi delle mie attività in cucina e l’arrivo del Natale ho fatto un notevole upgrade approfittando di un’offerta su Amazon e così ecco la mia fedelissima aiutante con tutti i suoi accessori…

Kenwood Chef XL
Accessori acquistati

Posso garantirvi che si tratta davvero di un grande aiuto in cucina, soprattutto per impastare, anche perché mentre lei gira e rigira io posso fare tante altre cose 😉

Voglio fare una precisazione… nelle ricette che posterò per comodità indicherò la frusta K con il nome generico di frusta a foglia, e la K flex semplicemente come frusta gommata.

Lievito Madre

Qualche mese fa ho deciso di farmi dare da un collega un po’ di lievito madre, per iniziare le mie prove di panificazione!

Ecco come rinfrescare il vostro lievito, per mantenerlo in buona salute.

Io di solito lo rinfresco una volta a settimana, ed il giorno successivo uso una parte di lievito per impastare il pane conservando il resto fino alla settimana successiva. Se dovesse capitare di “abbandonare” il lievito per tempi più lunghi si può sciogliere un cucchiaino di zucchero nell’acqua per favorirne la ripresa e la crescita.

  • 100 g di lievito madre
  • 45 g di acqua
  • 100 g di farina 0 o Manitoba

Occorre semplicemente prelevare il lievito dal frigorifero, riportarlo a temperatura ambiente, scioglierlo nell’acqua, poi aggiungere la farina e impastare (a mano, non serve l’impastatrice in questo caso). Dovrebbe avere una consistenza abbastanza dura.
Io lo conservo in un contenitore di vetro chiuso non troppo ermeticamente e lo lascio un’ora o due a temperatura ambiente, poi in frigorifero.

Focaccia con lievito madre

Chi non ama la focaccia… ecco la mia versione, provata per la prima volta oggi è stato un vero successo ^_^

Ingredienti:

  • 300 g di Farina Manitoba
  • 200 ml di acqua
  • 60 ml di Olio extravergine di oliva (EVO) [40 ml per l’impasto e 20 ml per l’emulsione]
  • 85 g di lievito madre (solido, rinfrescato la sera precedente)
  • 3 g di sale fino
  • 1 cucchiaino di miele
  • q.b. sale in scaglie
IngredienteQuantità (g)Energia (Kcal)Grassi (g)Carboidrati (g)di cui zuccheri
(g)
Fibre (g)Proteine (g)Sale (g)
Farina Manitoba30011343230.1610.546.50.003
Acqua2000000000
Olio EVO60539.46000000
Lievito madre 85191.30.642.711.66.50.014
Sale Fino30000002.907
Miele721.305.65.6000.002
per 100 g/287.99.742.51.91.88.10.447
Tabella nutrizionale creata con Dolci Tool – Calcola Calorie

Procedimento:

  • Versare nella planetaria l’acqua, 20 ml di Olio EVO, sale e zucchero (o miele) e mescolare tutto (gancio impastatore) per circa 1-2 minuti a velocità media. Aggiungere 150 gr di farina e continuare a mescolare sino ad ottenere un impasto morbido, con la consistenza di una pastella.
  • Spezzare il lievito madre in piccoli pezzi ed aggiungerlo all’impasto, mescolando per qualche minuto, infine aggiungere i rimanenti 150 g di farina e continuare ad impastare per 10 minuti.
  • Disporre l’impasto su una spianatoia infarinata e lavorarlo a mano. Ungere quindi la superficie con i rimanenti 20 ml di olio EVO e lasciare lievitare al caldo per almeno tre ore.

Prima e dopo 3 ore di lievitazione

  • Stendere l’impasto con le mani, sino ad uno spessore di circa 1.5 cm ed ungere nuovamente la superficie della focaccia, aiutandosi con un pennello.
  • Dopo un’ora di lievitazione affondare i polpastrelli nell’impasto, per creare quei deliziosi buchi della focaccia genovese in cui si ferma l’olio.
  • Cospargere la superficie con il sale in scaglie, senza esagerare!
  • Lasciare lievitare per un’altra ora, quindi spennellare con un’emulsione di olio EVO ed acqua.
  • Cuocere in forno statico, preriscaldato, a 200°C per 30 minuti. Meglio posizionare la teglia nella parte bassa del forno.
  • Lasciar raffreddare su una gratella e…

bon appétit

Io ho abbinato questa focaccia ad un piatto di broccoli saltati in padella con aglio, peperoncino e salsiccia ^_^

Ciao…

sono Chiara, per gli amici Bio!undefined


Ho 39 anni, sono sposata da 5 anni con Federico undefined

e con lui condivido la passione per buon cibo, film, serie TV, videogiochi, Lego, viaggi, musica …insomma praticamente per quasi tutto.

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Abitiamo a Torino e sono una ricercatrice sanitaria per professione, fotografa per diletto (https://www.behance.net/irishmetalfairy) ed inoltre mi piace tenermi in forma, per questo se posso mi muovo in bicicletta, cammino e pratico antigravity yoga da alcuni anni (Yogando Studio, Torino).

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Da sempre adoro cucinare, sarà perché in fondo è come stare in laboratorio, e negli ultimi tempi ho iniziato a sperimentare parecchio in cucina, rielaborando ricette di piatti che amiamo per riprodurli in una versione più salutare dato che, per motivi di salute, entrambi dobbiamo fare attenzione alla dieta e mangiare in maniera sana tenendo sotto controllo zuccheri, grassi, sale e calorie…


Così è nato “Il gusto senza colpa”, per raccogliere le ricette che man mano metto a punto, dopo averle rigorosamente testate anche su amici e colleghi!!!

Grazie a Barbara Volpi per la splendida foto…
seguitela su
https://www.behance.net/gallery/76698967/Portrait-Double-Exposure